
Il Radon è un gas naturale presente nel terreno e nelle rocce.
Può risalire dal suolo ed entrare negli edifici, oppure essere emanato da alcuni materiali da costruzione.
All’esterno si disperde senza problemi, ma negli ambienti chiusi può accumularsi e diventare pericoloso.
Quando viene inalato, i suoi prodotti di decadimento si legano alle polveri presenti nell’aria e si depositano nelle vie respiratorie, aumentando il rischio per la salute.


La principale esposizione al Radon avviene in casa, nei luoghi di lavoro e nelle scuole.
Il gas proviene dal terreno e può entrare negli edifici attraverso fessure, giunti e passaggi degli impianti.
I livelli sono generalmente più alti nei locali a contatto con il suolo (cantine, seminterrati, piani bassi).
La concentrazione può variare molto nel tempo e tra edifici anche vicini, per questo è necessaria una misurazione prolungata (preferibilmente annuale) per ottenere un dato affidabile.
Il Radon entra negli edifici principalmente per effetto della differenza di pressione tra interno ed esterno, che “richiama” il gas dal terreno verso l’interno.
Questo fenomeno è favorito dalla presenza di:
Inoltre possiamo anche parlare di Radon che viene
generato dai materiali impiegati per la costruzione (es. materiali di
origine vulcanica e contenenti isotopi radioattivi). La situazione sopra
descritta è molto frequente, ad esempio, in murature in tufo o negli
elementi di granito o porfido.
Nelle rappresentazioni grafiche abbiamo indicato, con l’aiuto delle
frecce le vie di ingresso del Gas Radon (Rn) nelle abitazioni.
